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Perché d'estate ci si sente più soli?

L'estate viene spesso raccontata come la stagione della felicità: vacanze, mare, aperitivi, tramonti, sorrisi. Sui social sembra che tutti abbiano una vita piena, amici con cui uscire e luoghi da scoprire.Eppure, per molte persone, è proprio l'estate il periodo in cui la solitudine si fa sentire di più. 

Ma perché accade?

La risposta è psicologica.

Durante l'anno siamo immersi nella routine: lavoro, scuola, impegni, orari. Tutto questo, anche quando è faticoso, offre una struttura alle nostre giornate e distrae da emozioni che rimangono in secondo piano. Con l'arrivo dell'estate, i ritmi rallentano. Abbiamo più tempo libero e meno distrazioni. È proprio in questi spazi che possono emergere pensieri, bisogni e vuoti emotivi che durante l'anno erano rimasti nascosti. A questo si aggiunge il confronto continuo con ciò che vediamo online. Le immagini di vacanze perfette e compagnie numerose possono far nascere l'idea di essere gli unici a sentirsi esclusi. In realtà, dietro molte fotografie si nascondono emozioni che non vengono mostrate. La solitudine non coincide necessariamente con l'essere soli. Si può essere circondati da persone e sentirsi comunque profondamente soli. Al contrario, si può trascorrere del tempo da soli senza provare alcun senso di isolamento. La differenza è nella qualità delle relazioni e nella sensazione di sentirsi visti, ascoltati e compresi. Se quest'estate ti senti più fragile, non giudicarti. Non significa che ci sia qualcosa che non va in te. Potrebbe essere semplicemente il momento in cui la tua mente ti sta chiedendo di fermarti e ascoltare bisogni che hai rimandato troppo a lungo. Anche la solitudine può diventare un messaggio. A volte non chiede di essere combattuta, ma compresa. Prendersi cura del proprio benessere emotivo significa anche concedersi il diritto di chiedere aiuto quando il peso della solitudine diventa difficile da sostenere.

L'estate non rende tutti più felici. Ma può diventare il momento giusto per ritrovare un contatto autentico con sé stessi e con gli altri.


Dottoressa Veronica 

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