La profezia che si autoavvera: quando ciò che pensiamo finisce per diventare realtà Quante volte ci siamo detti: «Lo sapevo che sarebbe andata così»? A volte, però, ciò che percepiamo come una semplice previsione potrebbe essere qualcosa di più complesso: una profezia che si autoavvera. In psicologia, con questa espressione si indica quel processo attraverso il quale una convinzione, un'aspettativa o una previsione sul futuro influenza il nostro comportamento al punto da contribuire a produrre proprio l'esito che avevamo immaginato. Non significa che i nostri pensieri abbiano un potere magico sulla realtà. Significa, piuttosto, che il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade condiziona il modo in cui agiamo, le scelte che facciamo, le emozioni che proviamo e persino il modo in cui ci relazioniamo agli altri. E così, a volte, finiamo per costruire inconsapevolmente proprio la realtà che temevamo. «Tanto andrà male» Immaginiamo una persona convinta di non essere abbastanza...
L'Odissea è stata composta tra l'VIII e il VII secolo a.C.. Inizialmente tramandata oralmente dagli aedi, la sua fissazione per iscritto in forma definitiva è tradizionalmente datata attorno al 750 a.C. o nei decenni immediatamente successivi. Presumibilmente opera di Omero. Ed oggi, Luglio 2026 c'è questa rappresentazione cinematografica che consiglio assolutamente. Che dire, 3 ore di gran Cinema, quello che va oltre solo la storia, ovviamente "ritrattata", ma 3 ore di emozioni. L'applauso dell'intera sala, ieri sera a fine visione, è stato assolutamente meritato.. Ci sono film che intrattengono e film che riescono a lasciare qualcosa dentro di noi. Guardando "The Odyssey", si riscopre quanto il cinema possa diventare un viaggio emotivo, capace di farci riflettere sul coraggio, sulla speranza, sulla nostalgia e sulla forza di andare avanti, anche quando il percorso è difficile.La magia del cinema nasce proprio da questo: permetterci di vivere ...