Come gli atteggiamenti educativi influenzano le emozioni, l’umore e la serenità dei bambini e degli aadolescentia Perché crescere non significa soltanto imparare Un bambino non cresce soltanto attraverso ciò che gli viene insegnato, ma anche attraverso il modo in cui viene ascoltato, accolto, corretto e accompagnato nelle esperienze quotidiane. La famiglia rappresenta uno dei primi contesti nei quali il bambino impara a riconoscere le proprie emozioni, a interpretare ciò che accade intorno a sé e a costruire un’immagine di se stesso e del mondo. Prima ancora di possedere le parole per descrivere ciò che prova, il bambino sperimenta il clima emotivo delle relazioni: percepisce il tono della voce, le espressioni del volto, la disponibilità all'ascolto, la tensione, la rabbia, la tranquillità e la coerenza degli adulti di riferimento. L'atteggiamento dei genitori, pertanto, non costituisce un elemento secondario dell'educazione, ma partecipa allo sviluppo delle competenze emot...
Intelligenza artificiale: quando aiutare significa anche saper dire di no Da qualche tempo mi trovo a riflettere su una domanda che, secondo me, diventerà sempre più importante. Che cosa significa davvero essere d'aiuto quando si parla di intelligenza artificiale? Siamo abituati a considerare una buona IA quella che risponde velocemente, che comprende le nostre domande, che sa trovare informazioni e che riesce a dialogare con noi in maniera sempre più naturale. Ma forse tutto questo non è ancora sufficiente. Perché una tecnologia può essere molto brava a rispondere e, allo stesso tempo, non essere realmente capace di aiutare. E credo che la differenza sia importante. Essere d'accordo non significa necessariamente aiutare Una delle caratteristiche che può rendere piacevole parlare con un'intelligenza artificiale è la sua disponibilità. Non si stanca, non interrompe, non mostra insofferenza. Possiamo raccontare un problema, formulare un'idea, esprimere una paur...