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Notizie e Novità...

Bonus Psiconcologia Lazio un servizio davvero efficace. Disponibile a studio, on Line e in Domiciliare

Affrontare una malattia oncologica significa confrontarsi non solo con esami, terapie e cambiamenti fisici, ma anche con paura, incertezza, rabbia e momenti di profonda fragilità emotiva. Per questo, chiedere un sostegno psicologico non è un segno di debolezza, ma una forma di cura verso se stessi. Il Bonus Psiconcologia della Regione Lazio rappresenta un'opportunità concreta per pazienti oncologici e familiari che desiderano essere accompagnati professionalmente nell'elaborazione delle emozioni e delle difficoltà legate alla malattia. La misura prevede fino a 16 colloqui psicologici finanziati, per un valore massimo di 1.200 euro per persona, secondo i requisiti previsti. A volte non abbiamo bisogno che qualcuno ci dica “andrà tutto bene”. Abbiamo bisogno di uno spazio in cui poter dire “oggi non sto bene”, senza sentirci giudicati. E proprio da quello spazio può iniziare un nuovo modo di affrontare ciò che stiamo vivendo. Per info  Dottoressa Veronica Turchetta Tel 327 825 95...
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Il silenzio delle città sotto Ferragosto

Il silenzio delle città a Ferragosto: quando il vuoto intorno a noi fa rumore dentro  C’è un momento dell’estate in cui le città sembrano cambiare volto. Le strade si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche, i parcheggi diventano improvvisamente facili da trovare. I rumori diminuiscono e anche il traffico, quello che durante l’anno sembra essere parte integrante della nostra quotidianità, quasi scompare. È la settimana di Ferragosto. Per molti è sinonimo di vacanza, mare, viaggi, famiglia e leggerezza. Ma non per tutti. Per chi rimane in città, quel silenzio può avere un significato molto diverso. Può essere piacevole, liberatorio, persino necessario. Oppure può diventare uno specchio nel quale ritrovarsi più facilmente faccia a faccia con i propri pensieri. Quando la città si svuota, ci accorgiamo di noi Durante l'anno siamo continuamente immersi in stimoli: lavoro, appuntamenti, persone, telefonate, impegni, rumori, notifiche. La nostra attenzione è costantemente impegnata. ...

Arrivano le ferie ed esplode stanchezza e dolori...

Quando arrivano le ferie, arriva anche la stanchezza: perché ci sentiamo improvvisamente esausti e pieni di dolori? Aspettiamo le ferie per mesi. Contiamo i giorni, immaginiamo il riposo, il mare, i viaggi, il tempo finalmente libero. Poi, appena ci fermiamo, succede qualcosa di apparentemente paradossale: ci sentiamo stanchi, scarichi, doloranti, irritabili o addirittura indisposti. Il corpo sembra presentarci il conto proprio quando finalmente abbiamo la possibilità di riposare. Ma perché accade? La stanchezza che arriva quando finalmente ci fermiamo Durante i periodi di lavoro, soprattutto quando siamo sottoposti a ritmi intensi e prolungati, il nostro organismo può rimanere a lungo in una condizione di attivazione e allerta. Impegni, scadenze, responsabilità, problemi da risolvere e necessità quotidiane ci spingono a "funzionare" anche quando siamo già stanchi. In queste condizioni possiamo imparare, inconsapevolmente, a non ascoltare alcuni segnali del corpo. La stanchez...

Perché d'estate ci si sente più soli?

L'estate viene spesso raccontata come la stagione della felicità: vacanze, mare, aperitivi, tramonti, sorrisi. Sui social sembra che tutti abbiano una vita piena, amici con cui uscire e luoghi da scoprire.Eppure, per molte persone, è proprio l'estate il periodo in cui la solitudine si fa sentire di più.  Ma perché accade? La risposta è psicologica. Durante l'anno siamo immersi nella routine: lavoro, scuola, impegni, orari. Tutto questo, anche quando è faticoso, offre una struttura alle nostre giornate e distrae da emozioni che rimangono in secondo piano. Con l'arrivo dell'estate, i ritmi rallentano. Abbiamo più tempo libero e meno distrazioni. È proprio in questi spazi che possono emergere pensieri, bisogni e vuoti emotivi che durante l'anno erano rimasti nascosti. A questo si aggiunge il confronto continuo con ciò che vediamo online. Le immagini di vacanze perfette e compagnie numerose possono far nascere l'idea di essere gli unici a sentirsi esclusi. In re...

La Profezia che si Autoavvera

La profezia che si autoavvera: quando ciò che pensiamo finisce per diventare realtà    Quante volte ci siamo detti: «Lo sapevo che sarebbe andata così»? A volte, però, ciò che percepiamo come una semplice previsione potrebbe essere qualcosa di più complesso: una profezia che si autoavvera. In psicologia, con questa espressione si indica quel processo attraverso il quale una convinzione, un'aspettativa o una previsione sul futuro influenza il nostro comportamento al punto da contribuire a produrre proprio l'esito che avevamo immaginato. Non significa che i nostri pensieri abbiano un potere magico sulla realtà. Significa, piuttosto, che il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade condiziona il modo in cui agiamo, le scelte che facciamo, le emozioni che proviamo e persino il modo in cui ci relazioniamo agli altri. E così, a volte, finiamo per costruire inconsapevolmente proprio la realtà che temevamo. «Tanto andrà male» Immaginiamo una persona convinta di non essere abbastanza...

The Odyssey luglio 2026

  L'Odissea è stata composta tra l'VIII e il VII secolo a.C.. Inizialmente tramandata oralmente dagli aedi, la sua fissazione per iscritto in forma definitiva è tradizionalmente datata attorno al 750 a.C. o nei decenni immediatamente successivi. Presumibilmente opera di Omero. Ed oggi, Luglio 2026 c'è questa rappresentazione cinematografica che consiglio assolutamente. Che dire, 3 ore di gran Cinema, quello che va oltre solo la storia, ovviamente "ritrattata", ma 3 ore di emozioni. L'applauso dell'intera sala, ieri sera a fine visione, è stato assolutamente meritato.. Ci sono film che intrattengono e film che riescono a lasciare qualcosa dentro di noi. Guardando "The Odyssey", si riscopre quanto il cinema possa diventare un viaggio emotivo, capace di farci riflettere sul coraggio, sulla speranza, sulla nostalgia e sulla forza di andare avanti, anche quando il percorso è difficile.La magia del cinema nasce proprio da questo: permetterci di vivere ...

Quando l'ansia rende difficile vivere il presente...

 Quando l'ansia rende difficile vivere il presente Viviamo in un'epoca caratterizzata da ritmi frenetici, continui cambiamenti e richieste sempre più elevate. In questo contesto, provare ansia è una risposta naturale. Il problema nasce quando questa emozione diventa così intensa e frequente da influenzare la qualità della vita. L'ansia non è soltanto "sentirsi agitati". Può manifestarsi con preoccupazioni costanti, difficoltà a rilassarsi, pensieri che sembrano non fermarsi mai, insonnia, irritabilità e sintomi fisici come tachicardia, tensione muscolare, respiro corto o senso di oppressione. Molte persone raccontano di avere la sensazione di vivere sempre "un passo avanti", con la mente proiettata verso ciò che potrebbe andare storto. In questo modo diventa difficile godersi il presente, apprezzare i piccoli momenti della quotidianità o dedicarsi con serenità alle relazioni, al lavoro e alla famiglia. L'ansia tende infatti a farci concentrare sui pe...