Quando il terapeuta resta in silenzio: il lutto invisibile dello psicologo Chi entra nello studio di uno psicologo porta con sé emozioni, paure, speranze e frammenti della propria storia. Seduta dopo seduta, si costruisce una relazione unica: professionale, certo, ma profondamente umana. Per questo motivo, quando un paziente muore, non si interrompe semplicemente un percorso terapeutico. Si spegne una voce, si chiude una storia, si perde una presenza che, nel tempo, aveva trovato uno spazio significativo anche nella vita del professionista. Del lutto dei familiari si parla molto, ed è giusto che sia così. Del lutto dello psicologo, invece, si parla ancora troppo poco. Eppure, chi svolge questa professione conosce bene quella sensazione particolare che segue la notizia della morte di un paziente: il silenzio che riempie lo studio, la poltrona che rimarrà vuota, l'orario in agenda che improvvisamente non avrà più un volto. Lo psicologo non vive quel dolore come un familiare o ...
Quando il caldo mette alla prova la mente: come le temperature estreme influenzano l’umore e le emozioni Quando pensiamo agli effetti del caldo intenso, immaginiamo soprattutto conseguenze fisiche: stanchezza, disidratazione, difficoltà a dormire, spossatezza. Tuttavia, le temperature estreme possono avere un impatto significativo anche sul nostro equilibrio psicologico, modificando il modo in cui percepiamo gli eventi, gestiamo le emozioni e affrontiamo la quotidianità. Il caldo non agisce soltanto sul corpo: coinvolge anche il cervello e i delicati meccanismi che regolano l’umore. Il legame tra temperatura ed emozioni Il nostro organismo è costantemente impegnato nel mantenere una temperatura interna stabile. Durante periodi di caldo intenso, questo equilibrio richiede un maggiore dispendio di energie: il corpo lavora di più e può comparire una sensazione di affaticamento generale. Questa condizione può riflettersi sulla sfera emotiva, favorendo: maggiore irritabili...