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Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato

 




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Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato

"Piange per nulla", "Si offende facilmente", "Non riesce a stare in mezzo agli altri senza agitarsi"...

Queste sono frasi che tanti genitori si trovano a dire o a pensare. Se anche tu riconosci queste caratteristiche in tuo figlio o tua figlia, sappi che non sei solo — e che essere sensibili non è un difetto. È una caratteristica preziosa, che può diventare una grande risorsa se accolta e compresa.

🌱 Cos’è la sensibilità nei bambini?

La sensibilità è una predisposizione naturale a percepire intensamente ciò che accade dentro e fuori di sé: emozioni, suoni, sguardi, tensioni, parole.

I bambini sensibili hanno un radar emotivo molto attivo: colgono tutto e reagiscono in modo più intenso. Non sono "esagerati", sono semplicemente più profondi.


💡 Perché è importante non dire “sei troppo sensibile”

Anche se a volte lo diciamo con affetto o per “tranquillizzarli”, espressioni come:

“Dai, non è niente”

“Devi essere più forte”

“Esageri sempre”

possono farli sentire sbagliati o fuori posto. Il messaggio implicito è: “Così come sei, non va bene”.

Invece, i bambini hanno bisogno di sentirsi visti e accolti per come sono, senza dover cambiare la loro natura.


🛠️ Cosa può fare un genitore?

Ecco alcune strategie utili per sostenere un bambino molto sensibile:

1. Riconosci le emozioni, senza giudicare

Dì cose come:

> “Capisco che ti sei sentito triste quando è successo…”

“Hai pianto perché per te era importante, e va bene così.”

Questo aiuta il bambino a dare un nome alle emozioni e a non averne paura.

2. Crea uno spazio sicuro

Un bambino sensibile ha bisogno di sentirsi protetto, ascoltato, libero di esprimersi. Anche solo 10 minuti al giorno in cui può raccontarti tutto senza essere interrotto o corretto fanno una grande differenza.


3. Insegna che le emozioni non sono nemiche

Usa metafore semplici, come:

> “La rabbia è come un vulcano: arriva veloce, ma poi possiamo calmarla con il respiro.”

Oppure:

“La tristezza è come una nuvola: ci passa sopra, ma poi torna il sole.”

4. Fai attenzione a scuola e nel gruppo dei pari

Spiega agli insegnanti che tuo figlio ha una sensibilità particolare: non per giustificarlo, ma per aiutarlo a essere compreso. Valuta anche le sue reazioni nei giochi competitivi o nei contesti affollati: potresti scoprire che alcuni ambienti lo sovraccaricano.

🌈 La sensibilità è una forza


Molti adulti sensibili diventano artisti, terapeuti, educatori, inventori. Hanno una profonda empatia, una ricchezza interiore e una grande capacità di amare.

Tuo figlio, con il tuo supporto, può crescere sentendosi unico e prezioso, non “troppo” ma esattamente come deve essere.

📌 In sintesi:


Non cercare di “cambiare” la sensibilità di tuo figlio: aiutalo a capirla e viverla con fiducia.


Le emozioni non vanno evitate, ma accompagnate.


Essere sensibili è un dono, non un errore.


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