Passa ai contenuti principali

Il segreto del Colorare i Mandala

Oltre la Scrivania: Perché Consiglio i Mandala come Strumento di Mindfulness Operativa






Nella mia pratica clinica incontro ogni giorno persone che descrivono lo stesso sintomo: una mente che "non si spegne mai". Il carico mentale, l'ansia da prestazione e l'iperconnessione lasciano poco spazio al silenzio interiore. Quando suggerisco di staccare la spina, la risposta è spesso: "Ci provo, ma se sto fermo i pensieri aumentano".
È qui che entra in gioco uno strumento terapeutico straordinario nella sua semplicità: colorare i mandala.
Non si tratta di un semplice passatempo per bambini, ma di una vera e propria forma di mindfulness operativa che utilizzo e consiglio per supportare il benessere psicologico.
L'effetto del "Cerchio" sulla mente frammentata
La parola mandala deriva dal sanscrito e significa "cerchio". In psicologia, Carl Gustav Jung fu il primo a intuirne il potenziale terapeutico. Jung notò che il disegno geometrico concentrico agisce come un rifugio sicuro per l'Io.
Quando la mente è frammentata dall'ansia, la struttura ordinata e simmetrica del mandala offre un perimetro protetto. Colorare all'interno di questi confini geometrici aiuta a ricomporre il caos interno, guidando l'attenzione verso un centro focale stabile.
I meccanismi psicologici del beneficio
Dal punto di vista terapeutico e neuropsicologico, l'atto di colorare attiva dinamiche precise:
  • Disattivazione del circuito dell'ansia: Focalizzarsi sulla scelta cromatica e sui margini del disegno riduce l'attività dell'amigdala, la centralina cerebrale delle emozioni negative, abbassando i livelli di cortisolo.
  • Flow e Meditazione Attiva: Molti pazienti faticano con la meditazione tradizionale seduta. Il mandala offre un'alternativa basata sul movimento e sull'azione focalizzata. Si entra in uno stato di flow (flusso), dove il tempo percepito si dilata e le preoccupazioni sfumano sullo sfondo.
  • Integrazione Emisferica: L'attività richiede precisione logica (emisfero sinistro) ed espressione creativa e spaziale (emisfero destro). Questa stimolazione simultanea favorisce una sensazione di armonia e lucidità mentale.
  • Proiezione dell'Inconscio: I colori e la pressione della matita sul foglio non sono mai casuali. Sono proiezioni del vissuto emotivo attuale. Scegliere tonalità fredde o calde, riempire gli spazi con forza o delicatezza, è un modo non verbale per elaborare stati d'animo complessi.
Come utilizzarlo nella tua routine di self-care
Ai miei pazienti consiglio di non vivere il mandala come un compito o una ricerca di perfezione estetica. Ecco come integrarlo efficacemente:
  1. Crea un setting protetto: Spegni le notifiche del telefono e isolati per 15-20 minuti.
  2. Sospendi il giudizio: Non esistono abbinamenti di colore "sbagliati". Accetta l'istinto del momento.
  3. Ascolta il corpo: Concentrati sul respiro e sulla sensazione fisica della matita che scorre sulla carta.
Colorare un mandala è un atto di gentilezza verso se stessi: un modo per dirti che, in quel preciso momento, il tuo unico compito è stare nel presente.

Articolo a cura di
Dottoressa Veronica Turchetta 

Commenti

Post popolari in questo blog

Guida al lavoro Compagno Adulto a cura Studio Psicologico Turchetta

  Guida Completa al Lavoro dello Psicologo come Compagno Adulto a cura della Dottoressa Veronica Turchetta (Monterotondo-RM)   1. Introduzione: Cos’è il Compagno Adulto? Il  Compagno Adulto  è una figura professionale che affianca adolescenti e giovani adulti, soprattutto con fragilità psicologiche, disabilità o difficoltà relazionali, nel loro percorso di crescita e autonomia. Questo ruolo nasce dall’esigenza di offrire un supporto concreto e quotidiano, spesso in ambito domiciliare o in contesti di vita reale, per favorire lo sviluppo personale, sociale ed emotivo. Quando il Compagno Adulto è uno psicologo, il suo intervento si arricchisce di competenze cliniche e psicoterapeutiche, permettendo un accompagnamento più mirato anche alle difficoltà emotive e cognitive. 2. Contesto e Ambito di Applicazione Destinatari:  adolescenti e giovani adulti (generalmente dai 14 ai 25 anni) con difficoltà di vario tipo: disturbi del comportamento, disturbi dello spettro aut...

Famiglia Disfunzionale

La famiglia disfunzionale: dinamiche, impatti e possibilità di cambiamento La famiglia rappresenta il primo contesto relazionale in cui l’individuo costruisce la propria identità emotiva, cognitiva e sociale. Quando questo ambiente è caratterizzato da dinamiche sane, offre protezione, regolazione emotiva e sicurezza. Tuttavia, non tutte le famiglie riescono a svolgere questa funzione in modo adeguato: in questi casi si parla di famiglia disfunzionale. Che cos’è una famiglia disfunzionale Una famiglia disfunzionale non è semplicemente una famiglia “con problemi” — ogni sistema familiare attraversa momenti critici — ma un contesto in cui le difficoltà diventano strutturali, persistenti e invalidanti, interferendo con il benessere psicologico dei membri, in particolare dei figli. Le caratteristiche principali includono: Comunicazione inefficace o distorta (ambigua, aggressiva, manipolatoria o assente). Ruoli rigidi o invertiti (es. il figlio che assume il ruolo di adulto) Mancanza di conf...

Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato

  --- Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato "Piange per nulla", "Si offende facilmente", "Non riesce a stare in mezzo agli altri senza agitarsi"... Queste sono frasi che tanti genitori si trovano a dire o a pensare. Se anche tu riconosci queste caratteristiche in tuo figlio o tua figlia, sappi che non sei solo — e che essere sensibili non è un difetto. È una caratteristica preziosa, che può diventare una grande risorsa se accolta e compresa. 🌱 Cos’è la sensibilità nei bambini? La sensibilità è una predisposizione naturale a percepire intensamente ciò che accade dentro e fuori di sé: emozioni, suoni, sguardi, tensioni, parole. I bambini sensibili hanno un radar emotivo molto attivo: colgono tutto e reagiscono in modo più intenso. Non sono "esagerati", sono semplicemente più profondi. 💡 Perché è importante non dire “sei troppo sensibile” Anche se a volte lo diciamo con affetto o per “tranquill...