Passa ai contenuti principali

Dimagrire in armonia grazie anche al sostegno psicologico


Una corretta alimentazione e un pò di attività fisica sono importanti, ma non sono sufficienti se non creiamo un atteggiamento mentale che instauri un rapporto positivo con il cibo, con il nostro corpo e con lo stare bene. 
Possiamo imparare a far lavorare la nostra mente a nostro vantaggio, anzichè contro di noi, a renderci liberi dai mille condizionamenti nei confronti del cibo, ad associare il piacere ad uno stile di vita più sano ed equilibrato, a gestire lo stress in maniera più produttiva, ad amarci e accettarci così come siamo e decidere di essere in forma solo perchè ci va di farlo e non perchè ci sentiamo inadeguati. 
Lo scopo della psicologia è quello di insegnarvi a individuare e superare le barriere nascoste che si frappongono fra voi e il successo. Vi aiuterà a capire cosa fare e come guidare voi stessi a farlo, nel contesto della vostra vita di tutti i giorni. 
Il sostegno psicologico mira ad aiutarvi a trovare spiegazioni adeguate per le vostre difficoltà passate e a  insegnarvi i fondamenti del cambiamento di abitudini, requisito essenziale della perdita di peso e dell'esercizio fisico appropriato. In ogni incontro verranno proposte idee e strategie per identificare le ragioni specifiche  che vi spingono a deviare dal vostro piano, e sarete guidati a capire come ciò accade, scoprirete l'esistenza di varie ragioni, tra le quali non credere che potete farcela davvero, reagire impulsivamente alle emozioni spiacevoli o troppo severamente agli errori, o rivolgere attenzione ed energia a soddisfare le aspettative altrui. Individuando le barriere psicologiche che vi impediscono di avere successo e guardandole senza censure, vi ritroverete capaci di affrontare il problema direttamente ed efficacemente. 
Si imparerà a distinguere la "fame di pancia" che si manifesta quando il corpo ha veramente bisogno di cibo, dalla "fame di testa" che si manifesta quando abbiamo voglia di mangiare, senza avere veramente fame: quindi mangiare solo quando si ha fame, avendo fiducia nella propria intuizione.

Commenti

Post popolari in questo blog

Guida al lavoro Compagno Adulto a cura Studio Psicologico Turchetta

  Guida Completa al Lavoro dello Psicologo come Compagno Adulto a cura della Dottoressa Veronica Turchetta (Monterotondo-RM)   1. Introduzione: Cos’è il Compagno Adulto? Il  Compagno Adulto  è una figura professionale che affianca adolescenti e giovani adulti, soprattutto con fragilità psicologiche, disabilità o difficoltà relazionali, nel loro percorso di crescita e autonomia. Questo ruolo nasce dall’esigenza di offrire un supporto concreto e quotidiano, spesso in ambito domiciliare o in contesti di vita reale, per favorire lo sviluppo personale, sociale ed emotivo. Quando il Compagno Adulto è uno psicologo, il suo intervento si arricchisce di competenze cliniche e psicoterapeutiche, permettendo un accompagnamento più mirato anche alle difficoltà emotive e cognitive. 2. Contesto e Ambito di Applicazione Destinatari:  adolescenti e giovani adulti (generalmente dai 14 ai 25 anni) con difficoltà di vario tipo: disturbi del comportamento, disturbi dello spettro aut...

Famiglia Disfunzionale

La famiglia disfunzionale: dinamiche, impatti e possibilità di cambiamento La famiglia rappresenta il primo contesto relazionale in cui l’individuo costruisce la propria identità emotiva, cognitiva e sociale. Quando questo ambiente è caratterizzato da dinamiche sane, offre protezione, regolazione emotiva e sicurezza. Tuttavia, non tutte le famiglie riescono a svolgere questa funzione in modo adeguato: in questi casi si parla di famiglia disfunzionale. Che cos’è una famiglia disfunzionale Una famiglia disfunzionale non è semplicemente una famiglia “con problemi” — ogni sistema familiare attraversa momenti critici — ma un contesto in cui le difficoltà diventano strutturali, persistenti e invalidanti, interferendo con il benessere psicologico dei membri, in particolare dei figli. Le caratteristiche principali includono: Comunicazione inefficace o distorta (ambigua, aggressiva, manipolatoria o assente). Ruoli rigidi o invertiti (es. il figlio che assume il ruolo di adulto) Mancanza di conf...

Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato

  --- Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato "Piange per nulla", "Si offende facilmente", "Non riesce a stare in mezzo agli altri senza agitarsi"... Queste sono frasi che tanti genitori si trovano a dire o a pensare. Se anche tu riconosci queste caratteristiche in tuo figlio o tua figlia, sappi che non sei solo — e che essere sensibili non è un difetto. È una caratteristica preziosa, che può diventare una grande risorsa se accolta e compresa. 🌱 Cos’è la sensibilità nei bambini? La sensibilità è una predisposizione naturale a percepire intensamente ciò che accade dentro e fuori di sé: emozioni, suoni, sguardi, tensioni, parole. I bambini sensibili hanno un radar emotivo molto attivo: colgono tutto e reagiscono in modo più intenso. Non sono "esagerati", sono semplicemente più profondi. 💡 Perché è importante non dire “sei troppo sensibile” Anche se a volte lo diciamo con affetto o per “tranquill...