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QUANDO CONTATTARE UNO PSICOLOGO?

Quando ci si sente confusi o ci si accorge che qualcosa fa rimandare o impedisce di prendere decisioni (siamo in mezzo alla nebbia senza direzione) e ci trasciniamo giorno dopo giorno con un tarlo in testa, fino a stare male, sentirsi inutili, inadeguati, insicuri, insoddisfatti e vorremmo essere ascoltati, aiutati perché tutto possa diventare più chiaro ai nostri occhi.
Quando si ha la sensazione di essere sul “punto di non ritorno” (giunti al capolinea). Tutto sembra privo di significato, gli ostacoli appaiono insormontabili, le risorse sembrano essersi disperse ed è sempre più marcata la tendenza ad isolarsi.
Quando si sente che è difficile gestire certe emozioni, ad esempio: una forte ansia che blocca ogni azione e ci fa sentire “impantanati” (abbiamo un nodo in gola e non riusciamo a scioglierlo); una rabbia o aggressività che non si riesce a dominare e viene fuori anche con le persone che non centrano nulla (siamo un leone in gabbia); un momento di sconforto, sfiducia, insoddisfazione, di solitudine o una grande tristezza, sofferenza, disperazione che sono inconsolabili e ci si sente precipitare in un baratro.
Quando sentiamo di vivere una situazione di incomprensione con le altre persone, un compagno, un familiare o un amico, abbiamo l’impressione di essere continuamente fraintesi come se parlassimo una lingua aliena. E si vivono momenti di grande solitudine e sensazioni di vuoto interiore.

Quando viviamo problemi nella relazione di coppia: difficoltà nella comunicazione, litigi, incomprensioni, conflittualità, e ci si sente sempre più distanti, isolati, trascinati in un vortice senza fine.
Quando sentiamo di non stare vivendo a pieno la nostra sessualità ciò crea disagio, mancanza d'intimità e vicinanza tra i partner (freddo tra le lenzuola). Quando le ostilità coniugali, paure ed incomprensioni possono produrre una situazione sessuale stressata; o in tutte quelle situazioni esterne (precarietà del lavoro, figli problematici, affaticamento) in cui non si è in grado di arrivare a quell'abbandono che è necessario per un buon funzionamento e per il proprio benessere sessuale.
Quando scopriamo un tradimento, quando inizia o finisce un matrimonio e si infrange un sogno, il progetto di una vita e si deve ricominciare da capo.
Quando abbiamo problemi nel lavoro o nella scuola e ci si sente stressati (tesi come una corda di violino), si vedono le proprie risorse personali non valorizzate e si vorrebbe essere più efficaci. Quando si cambia lavoro o ci si sente in difficoltà o in conflitto nella relazione con colleghi o compagni, ci sentiamo “vittima” di questa situazione (fra l’incudine e il martello).
Quando abbiamo la sensazione di essere giunti ad una svolta nella nostra vita e ciò comporta cambiamenti profondi come quando ci troviamo di fronte ad una malattia, un lutto che ci sconvolge e sentiamo che può portarci ad uno stato di depressione (a farci rinchiudere nel nostro guscio), o in cambiamenti fisiologici della vita come nell’invecchiamento…
Quando c’è una crisi temporanea o abbiamo bisogno di orientarci di fronte ad una decisione difficile e non riusciamo a valutare bene tutti gli aspetti della situazione (ci sentiamo in una giungla). Ciò ci confonde, perdiamo di vista i nostri obiettivi e le nostre risorse, abbiamo bisogno di riorganizzare le idee e esplorare nuovi aspetti di noi stessi, degli altri e del nostro contesto familiare, sentimentale, sociale, lavorativo o scolastico.

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