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Perché il numero dei femminicidi aumenta...


Prima cosa fondamentale: non è così semplice dire che i femminicidi “sono aumentati” in senso assoluto. 
Quello che è sicuramente aumentato è: la visibilità, la consapevolezza, la capacità di riconoscere e nominare il fenomeno

Detto questo, veniamo al punto vero: perché oggi sembra (e in parte è) più frequente?

1. Oggi la violenza emerge, prima restava chiusa in casa

In passato: le donne denunciavano molto meno, la violenza domestica era considerata “faccenda privata”, molti omicidi venivano raccontati come delitti passionali, raptus, gelosia feroce.

Oggi: la donna parla di più, chiede separazione, autonomia, limiti. E tutto questo rompe equilibri di potere che prima restavano intatti La violenza non nasce oggi. Oggi non viene più nascosta.

2. La radice non è l’amore, è il controllo. Il femminicidio non è un’esplosione improvvisa, ma quasi sempre l’ultimo atto di: possesso dipendenza affettiva patologica, incapacità di tollerare l’abbandono,, identità maschili fragili che crollano quando perdono controllo. Molti uomini non uccidono perché amano, ma perché: “Se non sei mia, non sei di nessuno.” Questo schema oggi è più visibile perché: le donne se ne vanno di più, non accettano più certi ruoli, interrompono relazioni tossiche. E il momento più pericoloso è proprio la separazione.

3. Cambia la donna, non cambia allo stesso ritmo l’uomo. Negli ultimi decenni le donne hanno: conquistato autonomia economica,  libertà sessuale, voce sociale. Molti uomini non hanno ricevuto un’educazione emotiva adeguata per reggere questo cambiamento.

Risultato: identità maschili costruite sul dominio entrano in crisi, la frustrazione diventa rabbia, la rabbia, se non mentalizzata, diventa violenza. Il problema non è l’emancipazione femminile. Il problema è la mancata evoluzione emotiva maschile.

4. Media e social amplificano (ma non inventano) Oggi ogni caso: viene raccontato in tempo reale, rimbalza ovunque ed entra nelle nostre case. Questo aumenta la percezione del fenomeno, ma ha anche un effetto collaterale: normalizzazione della violenza, narrazione semplificata (“era un bravo ragazzo”), mancanza di focus sulla prevenzione.

5. Il vero nodo: prevenzione assente. Si interviene dopo, quasi mai prima. Mancano: educazione affettiva nelle scuole, spazi di cura per uomini violenti prima che agiscano, lettura precoce dei segnali (controllo, isolamento, minacce). Il femminicidio non è imprevedibile: è quasi sempre annunciato. In sintesi, detta senza ipocrisia ed in modo dannatamente reale: la violenza c’era anche prima. E diciamo pure che la donna oggi non tace più, ed il sistema non è pronto a reggere il cambiamento. Purtroppo inoltre alcuni uomini reagiscono con la distruzione.

Totale e definitiva!

Articolo scritto da Dottoressa Veronica Turchetta 


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