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Convivere con la propria Ansia, imparando a gestirla..

 Come faccio a convivere con la mia Ansia?

       
Esistono due tipi di ansia, quella fisiologica e quella patologica; la prima è dovuta ad una reazione naturale del corpo che si prepara ad affrontare una situazione che “spaventa”, la seconda invece è una manifestazione persistente e intensa degli stessi sintomi della prima ma con complicazione per la vita di tutti i giorni.

I sintomi dell’ansia fisiologica 

 Solitamente i sintomi dell’ansia comune sono:

  • apprensione ingiustificata
  • nervosismo
  • alterazione di memoria e concentrazione
  • insicurezza
  • senso di allarme
  • induzione di emozioni pensieri e ricordi negativi
  • paranoia

Queste manifestazioni possono essere tenute sotto controllo: in questo aiuta la respirazione naso bocca regolare, evitare di fumare o di assumere alcolici perché peggiorerebbe la situazione, visualizzare immagini serene e positive, camminare così da scaricare la tensione ma soprattutto parlare con qualcuno senza porsi remore o vergognarsi del proprio stato; ricordate che non siete soli, che state provando una forte ansia, e che se non basta un amico ci si può rivolgere ad uno psicologo.

I sintomi dell’ansia patologica

Quando i sintomi sopra citati diventano persistenti, e si accompagnano a sintomi fisici si parla di ansia forte o patologica; per i più preoccupati, questo non vuol dire che esiste una patologia psichica latente, ma che non siete riusciti a gestire il malessere generale che provate da tempo e questo si è fortificato vincendo ogni vostra resistenza. Tali sintomi sono:

  • palpitazione
  • tremore
  • timore
  • tensione
  • nausea
  • vertigini
  • palpitazioni
  • derealizzazione e depersonalizzazione
  • intorpidimenti generali

Gestire questo genere di sintomi è più difficile e in tanti ricorrono a terapie farmacologiche che però devono essere rigorosamente prescritte e seguite da un medico.

Nei casi più gravi gli attacchi d’ansia possono trasformarsi in attacchi di panico, una forma molto forte dello stato ansioso: durante gli attacchi, il soggetto interessato sperimenta una forma di ansia talmente acuta da rimanerne seriamente provato, soprattutto se sta svolgendo le normali attività quotidiane.

Quanto durano i sintomi?

L’ideale sarebbe avere a fianco una persona fidata che possa aiutarvi a gestire l’ansia nel suo decorso: i sintomi durano un tempo limitato, durante il quale esplodono in una fase acuta e vanno progressivamente a diminuire nel giro di massimo 20 minuti.

Somatizzare l’ansia

Molti soggetti ansiosi cronici o meno, manifestano il processo di somatizzazione, una proiezione su una parte sana del corpo di un dolore fisico. I dolori più comuni sono cefalee, affanno e affaticamento, disturbi intestinali e gastroesofagei; in questi casi l’intervento del medico è indispensabile al fine di studiare la miglior strada possibile da percorrere insieme.

Gestire l’ansia è possibile, purché lo facciate nei tempi giusti e prima di svilupparne forme più gravi; mai tralasciare il problema o vergognarsi di esso: l’accettazione di sé è proprio una delle cause scatenanti di ansia e problemi derivati.

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