Passa ai contenuti principali

Il Counseling Nutrizionale

 Il counseling nutrizionale applica le competenze, abilità e tecniche del counseling alla dietetica, per educare ad una corretta alimentazione

E’ un approccio che si basa sulle conoscenze scientifiche, ma anche sulla comunicazione e sulla relazione e punta a superare una delle maggiori difficoltà che le persone riscontrano quando si trovano di fronte ad un cambiamento del proprio stile alimentare: conservare nel tempo i risultati raggiunti.

Nelle diete standard infatti la persona si ritrova a dover applicare indicazioni alimentari spesso molto rigide rispetto alle proprie abitudini radicate negli anni e questo, nel tempo, crea una serie di difficoltà che possono portarla ad abbandonare la dieta con la conseguenza di riprendere il peso perso (se non di più) e riacquistare rapidamente le “cattive abitudini”.





Il Counseling Nutrizionale è un approccio basato sulla persona, non (solo) sulla dieta


Il Counseling Nutrizionale segue un approccio ben diverso: la persona non “delega la propria salute” all’esperto, ma viene coinvolta attivamente nel processo di cambiamento. La dieta non è più una serie di regole da seguire, ma un percorso di apprendimento, conoscenza e cambiamento.

Nel counseling nutrizionale la persona viene messa al centro dell’attenzione e da soggetto passivo (come nelle diete tradizionali) diventa “attore” centrale che, insieme al Counselor, va a costruire il proprio nuovo stile alimentare.

Questo nuovo tipo di approccio alla nutrizione porta il Counselor a concentrarsi sulla persona e ad andare a ricercare, tramite la relazione e il dialogo mai giudicante, come una specifica persona con le sue peculiari caratteristiche possa concretamente abbracciare il nuovo schema alimentare, approfondendo tutti gli aspetti (anche quelli che solitamente non vengono esplorati in un tradizionale incontro con un dietista) che vanno a determinare le scelte alimentari.



Commenti

Post popolari in questo blog

Supporto Psicologico al Trattamento Odontoiatrico... niente più paura!!!

Il supporto psicologico  in Studio Odontoiatrico Ora la paura del dentista la sistemiamo!! Il supporto è una risorsa aggiuntiva che può essere offerta ai pazienti durante i trattamenti odontoiatrici.  Questa opzione aiuta a  gestire ansie e timori,  migliorando il comfort e la serenità nell'affrontare le cure dentali, rendendo l'esperienza più positiva e gestibile. Strategie per affrontare e sconfiggere l'ansia e la paura dal Dentista Il colloquio psicologico, un ascolto attento e una comunicazione efficace possono ridurre significativamente l'ansia ed agire sulle paure legata alle visite odontoiatriche. Oggi, una buona  comunicazione  è fondamentale per costruire un  rapporto di fiducia tra medico e paziente.  È essenziale descrivere in dettaglio tutte le fasi del percorso terapeutico, poiché ciò aiuta a minimizzare il timore nei confronti delle cure dentali. La psicologia offre strumenti preziosi per garantire un'informazione chiara e utile, con...

Qual è la carenza di vitamina che potrebbe provocare la depressione?

La carenza di vitamina D è stata associata alla depressione in numerosi studi scientifici. Questa vitamina, comunemente prodotta dalla pelle attraverso l’esposizione al sole, svolge un ruolo cruciale nel regolare l’umore. La sua carenza può portare a sintomi depressivi come la tristezza, l’apatia e la mancanza di energia. Inoltre, alcuni ricercatori hanno anche suggerito che la carenza di vitamina B12 potrebbe contribuire alla comparsa della depressione. È importante quindi garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o, se necessario, integratori alimentari.  Gli studi scientifici hanno dimostrato che la carenza di vitamina D e di vitamina B12 è associata alla depressione, poiché entrambe svolgono un ruolo cruciale nel regolare l’umore. Pertanto, è importante garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o integratori alimentari.

Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato

  --- Mio figlio è troppo sensibile: come aiutarlo a gestire le emozioni senza sentirsi sbagliato "Piange per nulla", "Si offende facilmente", "Non riesce a stare in mezzo agli altri senza agitarsi"... Queste sono frasi che tanti genitori si trovano a dire o a pensare. Se anche tu riconosci queste caratteristiche in tuo figlio o tua figlia, sappi che non sei solo — e che essere sensibili non è un difetto. È una caratteristica preziosa, che può diventare una grande risorsa se accolta e compresa. 🌱 Cos’è la sensibilità nei bambini? La sensibilità è una predisposizione naturale a percepire intensamente ciò che accade dentro e fuori di sé: emozioni, suoni, sguardi, tensioni, parole. I bambini sensibili hanno un radar emotivo molto attivo: colgono tutto e reagiscono in modo più intenso. Non sono "esagerati", sono semplicemente più profondi. 💡 Perché è importante non dire “sei troppo sensibile” Anche se a volte lo diciamo con affetto o per “tranquill...