Passa ai contenuti principali

Dolore al petto da ansia..

 


Il dolore al petto causato dall’angoscia viene solitamente percepito come un pizzicore. Alcune persone lo percepiscono sotto forma di punture di spilli nel petto, altri provano una sensazione di oppressione, come se avessero un peso sul petto che impedisce loro di respirare.

Di solito il dolore al petto da ansia appare improvvisamente, specialmente quando la persona si sente particolarmente ansiosa, stressata o angosciata. Scompare anche abbastanza rapidamente, nell’arco più o meno di dieci minuti, anche se in alcuni casi può durare fino a un quarto d’ora, soprattutto se la persona è molto spaventata, dato che in questo modo rafforza il sintomo.

Questo sintomo di solito non compare da solo ma è accompagnato da altri sintomi dell’ansia

– Vertigini

– Sensazione di svenimento

– Difficoltà a respirare normalmente

– Tremori

– Variazioni della temperatura corporea

– Sensazione che la situazione è fuori controllo

– Intorpidimento e sudorazione nei piedi e nelle mani

– Palpitazioni

Come differenziare il dolore al petto da stress da un attacco di cuore?

Il dolore al petto è anche uno dei sintomi tipici di angina e infarti miocardici, quindi entrambi i problemi vengono spesso confusi. Ma ci sono alcune differenze:

– Il dolore toracico dovuto all’ansia si manifesta normalmente quando siamo a riposo, mentre il dolore dovuto ad un attacco cardiaco appare di solito quando siamo attivi.

– Il dolore da attacco cardiaco si estende solitamente dal petto ad altre parti del corpo, come la mascella, le spalle e le braccia, mentre il dolore toracico causato dall’ansia è limitato alla zona toracica.

– Il dolore toracico da stress si manifesta rapidamente e poi svanisce altrettanto rapidamente come è apparso, mentre il dolore al cuore inizia lentamente e aumenta gradualmente d’intensità.

– Il dolore causato da un problema al cuore di solito persiste nel tempo e peggiora con lo sforzo fisico, mentre il dolore causato dall’ansia diminuisce rapidamente quando riusciamo a rilassarci.

In ogni caso, nel dubbio, è sempre consigliabile recarsi al pronto soccorso per sincerarsi che si tratti di un disturbo causato dall’ansia e non di un problema cardiaco.

La “buona notizia” è che uno studio condotto presso la Harvard Medical School ha rivelato che circa un quarto dei pazienti che arrivano al pronto soccorso con dolore al petto hanno in realtà una crisi d’ansia e altre ricerche realizzate presso l’Università del Missouri hanno indicato che nel 50% dei casi il dolore non ha un’origine cardiaca.

Normalmente, sapere che il dolore al petto non ha un’origine cardiaca ci rassicura momentaneamente, ma di solito non è abbastanza. Se non si riceve una spiegazione convincente e un trattamento adeguato, continueremo a soffrire e il dolore rischierà di diventare più ricorrente e cronico. Non è una coincidenza infatti che circa il 50% delle persone che soffrono di dolore al petto da ansia finiscono per sviluppare agorafobia durante il primo anno da quando hanno sofferto il primo episodio. Aumenta anche il rischio di soffrire di depressione e abuso di sostanze, di solito psicofarmaci.

D’altra parte, non dobbiamo perdere di vista il fatto che gli attacchi di panico e l’ansia fobica sono collegati ad un aumentato rischio di soffrire di una malattia cardiovascolare mortale. I meccanismi non sono stati ancora chiariti, ma potrebbe essere dovuto ai cambiamenti a livello fisiologico causati dallo stress prolungato.

Cosa causa il dolore al petto da ansia?

Il dolore toracico da stress è una risposta psicosomatica; cioè, un riflesso fisico di ciò che accade nella mente. Ma questo non significa che il dolore sia solo nella nostra mente.

L’ansia attiva la risposta fisiologica dello stress, che provoca immediatamente cambiamenti fisiologici, psicologici ed emotivi specifici che ci preparano ad affrontare la presunta minaccia.

Alcuni di questi cambiamenti includono il rafforzamento dei muscoli del corpo in modo che possano sopportare meglio il danno, inclusi i muscoli del torace. Il dolore al petto sarebbe il riflesso della prolungata tensione muscolare quando siamo ansiosi. Ma non è tutto qui.

Quando lo stress viene mantenuto nel tempo, il corpo non si riprende e rimane in uno stato di tensione costante. Ciò rende l’organismo semi-iperstimolato a causa del costante rilascio di cortisolo e adrenalina, gli ormoni dello stress. Quando il corpo rimane iperstimolato, può rispondere con sensazioni e sintomi simili a quelli che si attivano in una specifica situazione di stress.

Infatti, uno dei cambiamenti che provoca lo stress è l’iperventilazione, l’inalazione di troppo ossigeno durante la respirazione, che normalmente è dovuta alle rapide contrazioni muscolari e all’eccesso di aria nei polmoni. L’iperventilazione contrae i vasi sanguigni e contribuisce a provocare il dolore al petto perché richiede un elevato movimento della muscolatura toracica e del diaframma. Inoltre, le brevi inalazioni superficiali e costanti fanno apparire la sensazione di affogamento, che genererà maggiore attivazione nervosa e un maggior numero di inalazioni, causando un circolo vizioso.

Altre cause del dolore al petto da ansia sono le alterazioni della motilità gastrica e la dilatazione del tratto digestivo. In alcuni casi possono anche causare la compressione dei nervi del torace, o l’accumulo di gas nello stomaco, che può salire al petto causando dolore.

Trattamento del dolore al petto da ansia: 5 modi per alleviarlo immediatamente

Per trattare il dolore al petto da ansia è necessario eradicare la causa. Ciò significa che dovrai combattere l’ansia alla fonte. Pertanto, devi analizzare quali fattori esterni ed interni causano la risposta ansiosa. È un lavoro psicologico profondo in cui non solo devi analizzare il tuo stile di vita e i fattori ambientali che generano stress e ansia, ma devi anche analizzare come i tuoi modi di pensare e reagire possano esacerbare l’ansia. In alcuni casi, quando si tratta di ansia generalizzata, potrebbe essere necessario l’aiuto di uno psicologo.

Puoi anche ricorrere ad alcune tecniche che ti aiuteranno ad alleviare rapidamente il dolore al petto e ad uscire dalla situazione:

  1. Pratica delle tecniche di respirazione. Una media di otto minuti di respirazione lenta e profonda è sufficiente perché le funzioni respiratoria e cardiovascolare si normalizzino. Appartati in una zona tranquilla e inspira contando fino a 10 e poi espira delicatamente sempre contando fino a 10. Ripetilo finché non ti senti più calmo. Esistono anche altri esercizi di respirazione che possono essere utili, devi solo trovare quello che funziona meglio per te.
  1. Metti le cose in prospettiva. È essenziale capire che è solo dolore al petto da ansia, che non morirai e puoi riprendere il controllo della situazione quando vuoi. Si tratta di mettere le cose in prospettiva, prendendo una distanza psicologica da quello che ti sta accadendo in modo da non cadere in un circolo vizioso.
  1. Non combattere contro i pensieri e le emozioni negative. Il primo impulso è solitamente quello di cercare di silenziare i pensieri negativi che generano ansia e respingere le emozioni spiacevoli che stai vivendo. Ma, normalmente, questa strategia è controproducente e genera ancor più ansia per ogni tentativo fallito. Pertanto, l’ideale sarebbe assumere la situazione con un atteggiamento di consapevolezza. Cioè, sii consapevole dei tuoi pensieri e delle emozioni negative ma non resistergli. Quando accetti ciò che ti sta accadendo, quei pensieri ed emozioni svaniranno da soli.
  1. Usa la visualizzazione. Quando ti senti ansioso, prova a visualizzare un luogo che ti calmi. Questa tecnica è particolarmente utile quando non puoi lasciare il posto dove ti trovi. Più dettagli puoi visualizzare, meglio è. Se ad un certo punto perdi la concentrazione, non arrabbiarti, riporta delicatamente il tuo pensiero alla visualizzazione.
  1. Pratica delle tecniche di rilassamento. Le tecniche di rilassamento non solo ti aiuteranno ad alleviare il dolore al petto da ansia, ma ti permetteranno anche di abbassare il livello di stress. Ci sono diverse opzioni, dalla pratica dello Yoga alla tecnica di rilassamento muscolare profonda, il Training Autogeno di Shultz o la meditazione mindfulness. Devi solo trovare quella che funziona meglio per te.

 

Fonti: 

Katerndahl, D. A. (2008) Chest Pain and Its Importance in Patients With Panic Disorder: An Updated Literature Review. Prim Care Companion J Clin Psychiatry; 10(5): 376–383. 

Demiryoguran, N. S. et. Al. (2006) Anxiety disorder in patients with non‐specific chest pain in the emergency setting. Emerg Med J; 23(2): 99–102. 

Jeff C. Huffman, J. C. et. Al. (2002) Panic Disorder and Chest Pain: Mechanisms, Morbidity, and Management. Prim Care Companion J Clin Psychiatry; 4(2): 54–62. 

Fleet, R. & Beitman, B. (1997) Reviews Unexplained Chest Pain: When Is It Panic Disorder? Clin. Cardiol; 20: 187-194.

Commenti

Post popolari in questo blog

Supporto Psicologico al Trattamento Odontoiatrico... niente più paura!!!

Il supporto psicologico  in Studio Odontoiatrico Ora la paura del dentista la sistemiamo!! Il supporto è una risorsa aggiuntiva che può essere offerta ai pazienti durante i trattamenti odontoiatrici.  Questa opzione aiuta a  gestire ansie e timori,  migliorando il comfort e la serenità nell'affrontare le cure dentali, rendendo l'esperienza più positiva e gestibile. Strategie per affrontare e sconfiggere l'ansia e la paura dal Dentista Il colloquio psicologico, un ascolto attento e una comunicazione efficace possono ridurre significativamente l'ansia ed agire sulle paure legata alle visite odontoiatriche. Oggi, una buona  comunicazione  è fondamentale per costruire un  rapporto di fiducia tra medico e paziente.  È essenziale descrivere in dettaglio tutte le fasi del percorso terapeutico, poiché ciò aiuta a minimizzare il timore nei confronti delle cure dentali. La psicologia offre strumenti preziosi per garantire un'informazione chiara e utile, con...

Qual è la carenza di vitamina che potrebbe provocare la depressione?

La carenza di vitamina D è stata associata alla depressione in numerosi studi scientifici. Questa vitamina, comunemente prodotta dalla pelle attraverso l’esposizione al sole, svolge un ruolo cruciale nel regolare l’umore. La sua carenza può portare a sintomi depressivi come la tristezza, l’apatia e la mancanza di energia. Inoltre, alcuni ricercatori hanno anche suggerito che la carenza di vitamina B12 potrebbe contribuire alla comparsa della depressione. È importante quindi garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o, se necessario, integratori alimentari.  Gli studi scientifici hanno dimostrato che la carenza di vitamina D e di vitamina B12 è associata alla depressione, poiché entrambe svolgono un ruolo cruciale nel regolare l’umore. Pertanto, è importante garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o integratori alimentari.

Vademecum per gestire l'Ansia

 VADEMECUM PER GESTIRE L’ANSIA Quando il cuore corre, la mente si affolla e il respiro si fa corto... ci sono cose che puoi fare. 🔸 1. Riconosci e accogli l’ansia L’ansia è una risposta naturale del nostro corpo a situazioni percepite come minacciose. Non è un nemico da combattere, ma un segnale da ascoltare. 👉 Dì a te stesso: “Sto provando ansia, e va bene così. È solo un’emozione, passerà.” Accogliere senza giudicare è il primo passo verso la calma. 🔸 2. Respira con consapevolezza La respirazione è il nostro primo strumento per regolare il sistema nervoso. 👉 Esercizio semplice: inspira per 4 secondi, trattieni per 2, espira per 6. Ripeti per 2-3 minuti. Questo stimola il nervo vago e favorisce la risposta di rilassamento. 🔸 3. Fai spazio al presente L’ansia vive nel futuro (“E se…?”). Portare l’attenzione al presente riduce il rimuginio. 👉 Prova la tecnica 5-4-3-2-1: 5 cose che vedi 4 che senti 3 che tocchi 2 che annusi 1 che assapori Un esercizio di grounding che riporta l...