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Sensibilità... croce o delizia?

 

COME GESTIRE LA PROPRIA EMOTIVITÀ/SENSIBILITA'?



Avere una spiccata sensibilità può essere considerato un dono. Tuttavia, è consigliabile in questi casi mettere in atto delle strategie per esaltarne le qualità e le potenzialità, in modo da apportare un valore alla società e gestire il proprio mondo interiore con fiducia in sé stessi.

Ecco alcuni consigli.

In primis, è opportuno conoscere sé stessi, con un processo di auto-osservazione, che può essere facilitato da un diario. Bisogna accettare di essere destinati a provare emozioni intensamente e a volte violentemente e di decifrare dettagliatamente migliaia di informazioni.

In amicizia, in amore e al lavoro, bisogna essere selettivi, sapere dire di no senza sensi di colpa e avere il coraggio di tagliare fuori le persone e le situazioni che hanno un’influenza negativa e contenere i propri pensieri.

Nelle relazioni bisogna trovare l’equilibrio tra dare e ricevere, senza annullarsi, senza pretendere dall’altro, e proteggendosi dai conflitti, selezionando con cura gli argomenti che meritano essere discussi.

Nei contesti lavorativi è bene non confrontarsi di continuo con i colleghi, né farsi inibire da chi ha più potere. In ambienti del genere si consiglia di non usare le proprie energie cercando di farsi comprendere dagli altri, di non avere pregiudizi sui possibili ruoli da ricoprire e di non prendere sul personale le cose che accadono per via di dinamiche lavorative.

La sensibilità non va usata come un alibi per sentirsi vittime e rinunciare ad affrontare determinate situazioni. Nel tempo libero i passatempi creativi sono un toccasana, così come gli sport non competitivi e le attività all’area aperta.

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