Passa ai contenuti principali

Emozioni che fanno paura a chi prova Anestesia Emotiva

 


Le emozioni fortemente represse

Rabbia e dolore, paura e piacere

Sono queste le principali emozioni che chi soffre di anestesia emotiva tende a reprimere. Spesso alla base vi possono essere dei traumi del passato o un’educazione rigida, dove l’espressione delle emozioni è stata criticata o repressa (es. “smettila di piangere”, “un uomo non reagisce così”), che hanno generato una riduzione della capacità di “sentire”. Così la persona ha imparato a inibire l’ascolto delle emozioni per non subire il rimprovero, per accontentare l’altro, per fingere di essere adulto o banalmente per non soffrire.

Inibire l’ascolto di un’emozione, purtroppo però, genera un’anestesia emotiva a 360°, ovvero si va ad impattare su tutto lo spettro emozionale. E’ così che chi presenta l’anestesia emotiva fatica pure a provare emozioni quali gioia e piacere. Finisce così per risultare “emotivamente piatto”.

Il corpo che parla

Le sensazioni fisiche di chi soffre di anestesia emotiva risultano spesso amplificate. E’ il corpo che somatizza. Per questo motivo spesso la persona soffre a livello fisico. Ha problemi di stomaco, ansia forte e senso di pesantezza al petto, emicrania, panico, gastrite. Rimane quindi l’ascolto dei sintomi fisici, venendo meno quello emotivo. La persona fatica a verbalizzare l’emozione che sta provando (si parla in questo caso di alessitimia), mentre riesce bene ad individuare i fastidio a livello fisico.

Commenti

Post popolari in questo blog

Supporto Psicologico al Trattamento Odontoiatrico... niente più paura!!!

Il supporto psicologico  in Studio Odontoiatrico Ora la paura del dentista la sistemiamo!! Il supporto è una risorsa aggiuntiva che può essere offerta ai pazienti durante i trattamenti odontoiatrici.  Questa opzione aiuta a  gestire ansie e timori,  migliorando il comfort e la serenità nell'affrontare le cure dentali, rendendo l'esperienza più positiva e gestibile. Strategie per affrontare e sconfiggere l'ansia e la paura dal Dentista Il colloquio psicologico, un ascolto attento e una comunicazione efficace possono ridurre significativamente l'ansia ed agire sulle paure legata alle visite odontoiatriche. Oggi, una buona  comunicazione  è fondamentale per costruire un  rapporto di fiducia tra medico e paziente.  È essenziale descrivere in dettaglio tutte le fasi del percorso terapeutico, poiché ciò aiuta a minimizzare il timore nei confronti delle cure dentali. La psicologia offre strumenti preziosi per garantire un'informazione chiara e utile, con...

Qual è la carenza di vitamina che potrebbe provocare la depressione?

La carenza di vitamina D è stata associata alla depressione in numerosi studi scientifici. Questa vitamina, comunemente prodotta dalla pelle attraverso l’esposizione al sole, svolge un ruolo cruciale nel regolare l’umore. La sua carenza può portare a sintomi depressivi come la tristezza, l’apatia e la mancanza di energia. Inoltre, alcuni ricercatori hanno anche suggerito che la carenza di vitamina B12 potrebbe contribuire alla comparsa della depressione. È importante quindi garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o, se necessario, integratori alimentari.  Gli studi scientifici hanno dimostrato che la carenza di vitamina D e di vitamina B12 è associata alla depressione, poiché entrambe svolgono un ruolo cruciale nel regolare l’umore. Pertanto, è importante garantire un adeguato apporto di queste vitamine attraverso una dieta equilibrata o integratori alimentari.

Vademecum per gestire l'Ansia

 VADEMECUM PER GESTIRE L’ANSIA Quando il cuore corre, la mente si affolla e il respiro si fa corto... ci sono cose che puoi fare. 🔸 1. Riconosci e accogli l’ansia L’ansia è una risposta naturale del nostro corpo a situazioni percepite come minacciose. Non è un nemico da combattere, ma un segnale da ascoltare. 👉 Dì a te stesso: “Sto provando ansia, e va bene così. È solo un’emozione, passerà.” Accogliere senza giudicare è il primo passo verso la calma. 🔸 2. Respira con consapevolezza La respirazione è il nostro primo strumento per regolare il sistema nervoso. 👉 Esercizio semplice: inspira per 4 secondi, trattieni per 2, espira per 6. Ripeti per 2-3 minuti. Questo stimola il nervo vago e favorisce la risposta di rilassamento. 🔸 3. Fai spazio al presente L’ansia vive nel futuro (“E se…?”). Portare l’attenzione al presente riduce il rimuginio. 👉 Prova la tecnica 5-4-3-2-1: 5 cose che vedi 4 che senti 3 che tocchi 2 che annusi 1 che assapori Un esercizio di grounding che riporta l...